HomePage

Servizi

Speciali

Le trasmissioni

Contatti

Privacy

L'EDITORIALE a cura  di Francesco Lena

 

Diritto ad un'informazione pubblica trasparente e libera.


 

Cara RAI, in campagna elettorale i cittadini hanno bisogno e il diritto di essere informati.

Perciò io dico no alla censura dell'informazione, no alla chiusura di programmi televisivi di informazione.

Dico si ad un'informazione giusta ed obiettiva, si al diritto d'informazione dei cittadini, si alla libertà d'informazione, si ad un'informazione democratica, si alla pluralità d'informazione, si ad un'informazione trasparente, si ad un'informazione multiculturale, si ad un'informazione multietnica, si al diritto di sapere la verità sui problemi del paese, si ad un informazione a 360 gradi.

Cari giornalisti e conduttori di programmi televisivi, attuate il diritto di informare i cittadini, sia nelle reti televisive pubbliche e quelle private, internet, giornali nazionali e locali.

Cari politici sensibili ad un'informazione libera, democratica. Trasparente, obiettiva, pluralista, utilizzate in questo momento, se non è possibile in quelle pubbliche, le trasmissioni televisive private, la radio, giornali, internet, andate sul territorio a parlare e ascoltare i cittadini, sui posti di lavoro,in ogni piazza d'Italia e ha distribuire volantini.

Ai movimenti, associazioni, cittadini, dobbiamo reagire, farsi sentire, la libertà e il diritto di essere informati correttamente su tutto quello che avviene e succede nel nostro paese è troppo importante, specialmente in campagna elettorale per poter scegliere al meglio i candidati che ci rappresenteranno nelle istituzioni regionali , provinciali e comunali.

 

 

 

 

 

Congresso della CGIL 2010

La crisi economica e sociale, che stiamo attraversando, ha portato nella società divisioni, disgregazioni, anche nelle organizzazioni sindacali, ed ha accentuato le disuguaglianze.

Basti vedere le divisioni di CGIL CISL UIL e tra lavoratori pubblici e privati, tra categorie diverse, prevale l'individualismo, l'egoismo, l'indifferenza. I valori dell'unità e della solidarietà, dei diritti, vengono un po' meno, ma cosi siamo tutti più deboli. Io proporrei alla CGIL in occasione del congresso, alcune cose da portare avanti e se possibile iniziare a da fare subito, per recuperare a pieno quei valori. 1) Fare il maggior numero possibile di assemblee, sui posti di lavoro e sul territorio, oltre che a essere un fatto democratico, servirebbe per ascoltare, suggerimenti, proposte, idee, problemi, bisogni, dei lavoratori, pensionati, disoccupati, cittadini. 2) Rivedere velocemente, nella dialettica naturalmente, il grande valore dell'unità, interna alla CGIL e all'unità con CISL e UIL. Per contribuire a unire i lavoratori, di ogni settore, pensionati, unire anche attorno al sindacato tanti cittadini bisognosi, ed unire il paese. 3) Elaborare un progetto politico sindacale, pieno di valori veri, di diritti e doveri uguale per tutti, da proporre alla classe dirigente del nostro paese. 4) I pilastri dello stato sociale, sanità, scuola, previdenza e assistenza, siano difesi, devono rimanere pubblici, semmai vanno elaborati progetti mirati per migliorarli. Sanità che il diritto alla salute sia garantito a tutti in eguale misura. Scuola, che il diritto allo studio, all'istruzione, alla formazione, sia garantito a tutti i cittadini, con l'obiettivo di portare ad una cultura sempre più alta per tutti. Previdenza, portare avanti un programma con l'obiettivo, di garantire una pensione dignitosa per tutti i pensionati. Assistenza, che sia finalmente estesa una rete di servizi su tutto il territorio nazionale, per anziani, diversamente abili, bambini. L'acqua deve rimanere pubblica, per garantire la qualità e il prezzo più basso, accessibile a tutti i cittadini. 5) Il grosso problema del lavoro precario, non se ne può veramente più, va risolto al più presto possibile, affinchè ci sia una garanzia di un posto sicuro per tutti, per giovani e meno giovani, con il lavoro precario, diventa tutto precario per loro, il loro progetto di vita, farsi un mutuo per la casa, costruirsi una pensione, farsi una famiglia,

6) Sicurezza sui posti di lavoro, altro tema estremamente urgente da risolvere nel nostro paese, bisogna portare avanti una strategia di prevenzione degli infortuni e della salute sui posti di lavoro, la vita deve essere messa al primo posto nella scala dei valori. 7) elaborare un progetto per combattere il lavoro nero e una lotta contro tutte le mafie, ogni forma di sfruttamento, bisogna portare avanti una cultura della legalità, del rispetto delle regole, con l'obiettivo di vedere la legalità come valore di alta civiltà. 8) Burocrazia, elaborare un progetto di semplificazione di tutte le pratiche e in ogni settore, per semplificare la vita ai cittadini. 9) Fisco, da tanto che se ne parla, ma poco si è fatto, non è più possibile tollerare un evasione ed elusione fiscale cosi elevata nel nostro paese. Bisogna mettere in atto una strategia efficace, spingere il governo, e tutte le classi dirigenti e tutte le istituzioni, e forze addette ai controlli, a far pagare le tasse a tutti come prevede la legge, far rispettare le leggi. Se tutti le pagassero, ci sarebbe una riduzione del 30% con grande vantaggio per chi già paga onestamente, per i lavoratori dipendenti e pensionati. 10) Come organizzazione sindacale CGIL dobbiamo ascoltare di più i lavoratori, pensionati, la gente, cittadini bisognosi, farne tesoro dei loro suggerimenti, dobbiamo poi adoperare al massimo tutte le nostre forze, le nostre intelligenze, le nostre capacità, le nostre idee, per contribuire a costruire una società unita e piena di valori veri, di diritti uguali per tutti, solidale, una società di alta civiltà, per un futuro migliore e più giusto per nostri figli e per le future generazioni.

 

 

__________________________________________________________________________________

 

 

Poesia di Natale 2009

 

 

C’è bisogno di un Natale,

Dove la gente sia più disposta ad ascoltare.

 

C’è bisogno di ascoltare di più gli ammalati e donare loro un sorriso,

L’ascolto sarà un gesto di grande umanità, si illuminerà subito il loro viso.

 

C’è bisogno di stare vicini e ascoltare di più gli anziani,

L’ascolto sarà come la luce delle stelle, porterà sicurezza, serenità e speranza per il loro domani.

 

C’è bisogno di ascoltare di più i diversamente abili,

L’ascolto sarà per loro come un raggio di sole, che li farà sentire meno fragili.

 

C’è bisogno di ascoltare di più i bambini e donare loro tanto amore,

L’ascolto darà felicità e gli si aprirà la mente e il cuore.

 

C’è bisogno di ascoltare di più tutte le persone bisognose e che hanno meno,

L’ascolto sarà per loro positivo, come l’arcobaleno che annuncia il sereno.

 

Se tutti insieme per qualche minuto smettessimo di parlare, sarebbe un clamore,

Ma se quei minuti li adoperassimo per ascoltare, scopriremmo come fare per costruire un mondo migliore.

 

Se l’ascolto nelle nostre menti e nei nostri cuori, trionferà,

Sarà per tutti un bel Natale, di giustizia sociale e di solidarietà.

 

 

 

__________________________________________________________________________________

Vi racconto un viaggio avvenuto in treno da Montello/Gorlago BG a Codroipo UD, il 22-10-2009. Io e mia moglie siamo partiti dal mio paese Cenate Sopra BG in automobile per recarsi a prendere il treno, alla stazione ferroviaria di Montello/Gorlago provincia di Bergamo, li siamo arrivati 35 minuti prima che arrivasse il treno delle ore 13,20 Montello/Gorlago per Brescia. Sorpresa nella sala di attesa non cera neanche una sedia per potersi sedere, in attesa del treno per Brescia.Partiti alle ore 13,20 arrivati a Brescia con 30 minuti di ritardo. Per fortuna Eurostar che avevamo prenotato, Brescia, Mestre/Ve aveva 8 minuti di ritardo e siamo riusciti a prenderlo. Alle ore 14,23 siamo partiti da Brescia, arrivati a Mestre/Ve alle ore 16,08 con circa 10 minuti di ritardo, la coincideza di partenza, Mestre/Ve per Codroipo era per le ore 16,16, viene annunciato che quel treno è stato soppresso, attendiamo quello dopo delle ore 16,31, grande sorpresa, una cosa mai vista, carrozze stra piene di gente, non riuscivano più neanche a chiudere le porte per farlo ripartire, naturalmente noi non siamo riusciti a salire, anche perché era assolutamente impossibile, cosi altra attesa, abbiamo aspettato il treno che è partito alle ore 17,42. saliti su quel treno, abbiamo trovato si il posto a sedere, ma altra sorpresa, in quelle carrozze, non cera il posto per mettere le valige, si vi dico giusto non era predisposto per mettere i bagagli, abbiamo dovuto lasciare una valigia in corridoio e una sui sedili. Finalmente alle 18,38 siamo arrivati a destinazione a Codroipo. Aldilà del disservizio e disagio subito, mi chiedo:Come utente, cliente e come cittadino, chi programma i viaggi, il servizio trasporti clienti?Chi progetta le carrozze? Chi programma le stazioni e le sale di attesa? .Sono armai più di 40 anni che uso il treno per spostarmi per motivi vari. Non mi è mai capitato, che in una sala di attesa non ci fosse neanche una sedia per potersi sedere. Non mi è mai successo di non riuscire a salire su un treno e delle carrozze che non c\'era il posto per i bagagli.Voglio far presente che il disservizio l\'ho pagato bene 70 euro per 300 km per due persone. Chiedo a lor signori che stanno al governo, al Ministro dei trasporti, ai responsabili delle ferrovie italiane, ai dirigenti dei trasporti delle ferrovie italiane, dove è l’efficacia e l’efficienza del trasporto?, qui il merito a chi lo date? Vi inviterei a spendere meno parole sui giornali, alla radio, alla televisione, ma di utilizzare quel tempo, per andare a vedere come funziona il servizio trasporti nel nostro paese.Forse ci sarebbe bisogno anche di ascoltare di più i pendolari, i cittadini che usano il treno, verrebbe sicuramente da loro delle proposte, come progettare le carrozze, come progettare il trasporto della gente dei clienti, come programmare le stazioni e le sale di attesa. Ascoltandoli sicuramente funzionerebbe tutto meglio

 

 

__________________________________________________________________________________

Secondo me in Italia non c’è bisogno di nuove gabbie, se mai c’è bisogno di toglierne, perché c’è ne sono già troppe. In Italia c’è bisogno di liberarsi di tante gabbie che esistono nella nostra società, dal sud al centro e al nord, sia strutturali che mentali, altro che gabbie salariali.

C’è bisogno di liberarsi delle cause che provocano infortuni sui posti di lavoro, provocando tanti feriti e moltissimi morti, per riscoprire con l’impegno e responsabilità, la libertà e il diritto alla vita, alla prevenzione e di poter andare a lavorare per guadagnare il pane per mangiare e per vivere.

C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle mafie, della malavita organizzata, siano messe in atto strategie per batterle, per riscoprire il grande valore civile e sociale, della legalità, del rispetto delle leggi, della trasparenza. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie dell’evasione fiscale, mettere in atto piani idonei per superarla, per riscoprire la cultura del rispetto delle regole e la bellezza del valore dell’onestà. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di monopolio dell’informazione in Italia, va messo in atto un programma, per far si che l’informazione sia in mano a più soggetti e il conflitto di interessi sia superato, per riscoprire l’importanza, culturale, civile e sociale, del pluralismo, dell’obiettività, della libertà di un'informazione a 360 gradi. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, di tante pensioni da fame, per dare a quei pensionati, la libertà e il diritto ad avere una pensione dignitosa, per riuscire ad arrivare a fine mese. C’è bisogno di liberarsi dalle gabbie della disoccupazione, che in questo periodo è molta alta, siano messi in atto programmi e con più impegno per una piena occupazione, per far trovare alle persone, il diritto e la dignità di avere un posto di lavoro. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’egoismo, va portata avanti una cultura, che sappia aggregare, socializzare,  per riscoprire il meraviglioso valore della vera solidarietà , dello stare bene insieme, della collaborazione. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie della fame, della sete, dalle dittature, delle guerre, delle disuguaglianze nel mondo, qui ci vuole l’impegno di tutti i governi dei paesi sviluppati, di tutte le forse politiche e sociali, per superarle e riscoprire il grande valore della vita, dell’aiuto dell’altro, dei diritti universali, dell’uguaglianza dei cittadini del mondo, dei veri valori del bene comune e della pace. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, dell’abuso di droghe e di bevande alcoliche, con l’impegno di tutte le forse politiche sociali e di tutte le istituzioni, con una cultura di prevenzione, il governo e le forze dell’ordine, elaborare un piano, per combattere trafficanti e spacciatori di droghe, per riscoprire il meraviglioso valore della vita, di una vita naturale, della prevenzione di tanti incidenti stradali, che purtroppo in Italia è molto elevato il numero di morti e feriti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle divisioni, delle fantomatiche separazioni o devoluzioni, bisogna portare avanti con grande impegno democratico, l’attuazione a pieno della costituzione italiana, per riscoprire l’altissimo valore dell’UNITA’ d’ITALIA, la libertà dei diritti doveri uguali per tutti i cittadini italiani. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie di slogan negativi, delle falsità, delle volgarità, delle parolacce offensive, che troppe persone usano sia in pubblico che in privato, bisogna impegnarsi costantemente, per elevare la cultura del rispetto, per riscoprire il valore della gentilezza, del dialogo pacato, del rispetto degli altri. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie e barriere architettoniche, per i diversamente abili, anziani e per i più deboli, bisogna investire di più sia economicamente che culturalmente, per abbattere barriere strutturali e mentali, per far trovare la libertà e il diritto di strutture e servizi adeguate ai loro bisogni. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, della sottocultura, della disgregazione. Del qualunquismo, del menefreghismo, dell’indifferenza, vanno combattuti con una cultura di alta civiltà sociale, per riscoprire i valori belli, dell’impegno, della responsabilità, del protagonismo, l’INNO NAZIONALE d’ITALIA, è uno di più belli del mondo, che ha unito, che unisce e che unirà gli italiani, con amor di patria di questo dobbiamo essere orgogliosi. I dialetti esistono in ogni angolo d’Italia, e ogni cittadino è libero di parlarli e praticarli, quando e dove vuole, senza l’obbligo di gabbie imposte da lor signori che stanno al governo, a scuola o in altre sedi, la scuola se mai deve contribuire ad elevare la cultura di tutti i cittadini. Non c’è bisogno di gabbie salariali, al sud d’Italia sono già inferiori del 15% al 20%, aggiungo i salari in Italia  sono i più bassi d’Europa, se mai c’è bisogno per i lavoratori italiani, del sud, del centro, del nord, della libertà e il diritto a salari superiori agli attuali per tutti. C’è bisogno di liberarsi delle gabbie, delle tragedie umane che stanno avvenendo sugli immigrati, al di là delle leggi internazionali, nazionali, vanno salvati e basta, la vita è il valore più alto, quello che sta avvenendo è una grande offesa all’umanità.

Ora un invito a tutti a fare ognuno la propria parte, per contribuire a costruire una società, più giusta, una società che abbia al centro la persona con i suoi bisogni, che risponda ai principi di uguaglianza, di democrazia, di libertà, piena di valori veri, nell’interesse del bene comune, tutti i cittadini del mondo possano viverci un po’  meglio.

Francesco Lena

Bergamo

 

Powered by Friulinformatica - Via Del Ponte 26 33080 Murlis di Zoppola (PN) P.I. 01540420930 - info@friulinformatica.com